Situazione dei diritti fondamentali nell'Unione europea nel 2024 e 2025 (dibattito)

28 Aprile, 2026

Signor Presidente, onorevoli colleghi e colleghe, i diritti fondamentali sono sempre più sotto attacco in Europa.

L'agenda classista e liberticida dell'estrema destra è evidente. Ma in tempo di crisi e guerre anche le forze democratiche finiscono per accettare troppi compromessi al ribasso. Per noi, al contrario, i diritti di ciascuno e di tutte non sono negoziabili: sono la nostra linea rossa, la nostra barricata.

A chi giustifica la compressione dei diritti in nome della sicurezza, rispondiamo che una sicurezza senza diritti produce sudditi, non cittadini. E i sudditi non sono mai veramente al sicuro. A chi contrappone i diritti sociali ai diritti civili, diciamo che è un errore. Non è un gioco a somma zero ma una lotta che rafforza l'altra. E a chi sostiene che i diritti siano per alcuni, ribadiamo che o sono di tutti o altrimenti si chiamano privilegi.

Difendere i diritti acquisiti e conquistarne di nuovi è la stessa battaglia, la nostra battaglia. Ci vogliono sudditi della nazione. Noi vogliamo essere cittadini del mondo.

E quanti diritti avremo dipende da noi, dalla nostra capacità di lottare insieme. La storia della democrazia è una storia di diritti conquistati: sta a noi continuare a scriverla.

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