“Gli eventi climatici estremi che hanno colpito il Sud dell’Europa non sono calamità isolate. Nel Sud Italia queste sono infatti il punto di rottura tra crisi climatica e disuguaglianze mai affrontate. Qui al clima che cambia si aggiunge una fragilità storica che riemerge. Alluvioni, incendi, siccità colpiscono territori già segnati da spopolamento, infrastrutture deboli, servizi ridotti”, così l’eurodeputata di Alleanza Verdi e SinistraIlaria Salis, intervenuta oggi durante la seduta plenari dell’Europarlamento in corso a Strasburgo.
“Qui la crisi climatica aggrava una questione meridionale che non si può non vedere. Le risposte non possono limitarsi all’emergenza. A cui peraltro si arriva a rispondere con un ritardo indecente. -ha proseguito Salis - Serve prevenzione, cura del territorio, investimenti nei piccoli comuni, protagonismo delle comunità locali”.
“Il Sud non è una periferia da assistere, ma una frontiera dove si misura la credibilità dell’Europa sulla solidarietà. Rafforzare i meccanismi europei significa partire da qui: dare risorse, poteri e fiducia ai territori che resistono ogni giorno. Perché senza giustizia territoriale non c’è vero adattamento climatico”, conclude.
