Contrastare i deepfake dell'IA e lo sfruttamento sessuale sui social media avvalendosi appieno delle norme digitali dell'UE (dibattito)

20 Gennaio, 2026

Signora Presidente, onorevoli colleghi, Internet è uno strumento straordinario, ma può anche essere davvero pieno di merda.

Con l'avvento dell'intelligenza artificiale si stanno raggiungendo livelli inauditi e inquietanti. Di recente abbiamo assistito a un fenomeno grave e disgustoso: le immagini di migliaia di persone – soprattutto donne, ma anche minori – virtualmente "spogliate" attraverso Grok, l'intelligenza artificiale della piattaforma X.

Sia chiaro, la responsabilità, innanzitutto, è di quell'orrenda mentalità patriarcale e sessista di milioni di utenti. Tuttavia, un social network che consente e favorisce la creazione di deepfake getta benzina sul fuoco.

Oggi i social sono un'infrastruttura essenziale della comunicazione e della nostra vita. Chi li gestisce esercita un potere enorme e dovrebbe rispondere a criteri di responsabilità, trasparenza e valori, cosa che evidentemente manca ai capitalisti senza scrupoli e morale come Elon Musk.

Che cosa stiamo aspettando in Europa per liberarci dalla dipendenza da queste piattaforme private americane e iniziare a costruire social network pubblici?

La tecnologia e l'intelligenza artificiale non sono mai neutre. Devono essere governate democraticamente, sottoposte a controllo pubblico, orientate a principi etici chiari.

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