Signor Presidente, onorevoli colleghi, Ceuta non è Spagna; Ceuta non è Europa. Geograficamente è Africa e, storicamente, è residuo del colonialismo europeo. È da questa contraddizione che bisogna partire se vogliamo parlare della crisi migratoria di fine luglio, che la destra ha immediatamente trasformato in propaganda razzista e nazionalista.
Il governo italiano ha addirittura bloccato Schengen con la Spagna: forse la Meloni non sa che non è possibile uscire da Ceuta senza passare ai controlli. L'Unione europea spende milioni di euro per fortificare questo lembo di terra africano: il 30 luglio i controlli sono stati misteriosamente allentati e 60.000 persone alla ricerca di una vita migliore sono entrate a Ceuta per chiedere accoglienza.
141 sono morte tragicamente; la stragrande maggioranza delle altre è stata espulsa. È una storia molto triste, che mette a nudo l'infamia della geopolitica e lo spirito coloniale che ancora pervade l'Europa.
Con quale diritto pretendiamo di limitare la libertà di movimento perfino nel continente africano? E come possiamo considerare l'arrivo....
