Signor Presidente, onorevoli colleghi, è sotto gli occhi di tutti quello che sta accadendo negli Stati Uniti: la grande deportazione è in corso, la caccia all'immigrato si trasforma in rastrellamenti di massa, l'ICE si comporta come la Gestapo. I sedicenti patrioti si rivelano per quello che sono veramente: dei vili suprematisti bianchi.
In Europa la situazione non è meno grave, le destre ossessionate dai migranti la stanno rendendo ancora peggiore. Non c'è l'ICE, ma abbiamo Frontex, l'agenzia europea che coordina e supporta le polizie nazionali. Frontex opera soprattutto alle frontiere dell'Unione e nei paesi terzi, collaborando spesso con regimi autoritari e brutali.
Il Mediterraneo è divenuto la rotta migratoria più letale del mondo. Lungo la rotta balcanica si muore di freddo, mentre squadracce di fascisti danno la caccia ai migranti. In Libia, i veri trafficanti di esseri umani imprigionano e torturano le persone per impedirgli di partire. In Albania abbiamo ormai pronta la nostra piccola Guantanamo. Nei CPR la vita umana viene continuamente umiliata e offesa. In tutta Europa, i nostri concittadini senza cittadinanza sono trattati come esseri umani di serie B, iper sfruttati dai padroni, discriminati dallo Stato.
C'è però uno stesso spirito di resistenza che unisce Minneapolis alle ONG che salvano i migranti in mare, che unisce la rivolta di Los Angeles con le lotte dei lavoratori stranieri in Europa, che collega la ferrovia sotterranea americana con quella europea.
Quello è e sarà sempre il nostro spirito: solidarietà umana e internazionalista, oltre ogni confine.
